l'impegno per l'istruzione

UN BEL MODO DI STARE ASSIEME

archivio rubriche

Ancora una volta GRAZIE! Del vostro affetto, della simpatia, del calore e della vicinanza che mi avete dimostrato nella più bella festa di compleanno che potessi immaginare. Volevo festeggiare con voi il mio trentottesimo compleanno e desideravo anche ringraziarvi del più bel regalo che mi avete fatto donandomi la vostra fiducia alle elezioni regionali. E poi mi pareva simpatico festeggiare il 22 giugno le 22.131 preferenze con chi, quel risultato l’ha creato con me. Mi avete commosso ancora una volta dandomi il segno profondo che la fiducia è un fardello grave, ma che è alleggerito dal fatto che mi aiutate, in mille modi a portarlo e ad esserne responsabile: con una stretta di mano che vale più di mille parole, con lo sguardo di approvazione quando faccio una cosa giusta, con un messaggio veloce sul telefonino di apprezzamento per una posizione tenuta, con gli inviti che mi formulate ad essere presente nelle vostre iniziative, con una critica garbata quando ritenete io sbagli. Insomma, quando non mi lasciate mai sola. 22.131 persone: non voti, né preferenze, ma persone che hanno deciso di aiutarmi nelle mie battaglie, che si sono fidate di voi per un consiglio, che si riconoscono in uno stile in politica per il quale ho speso gran parte, se non tutta, la mia vita. Faccio fatica a spiegare (e chi mi conosce sa che non difetto di parole…) quale emozione e quale responsabilità mi coglie quando penso al fatto che tante persone mi hanno dato la loro fiducia, ma vi posso garantire che me la sento addosso tutti i giorni e che sento il dovere, in qualche e modo e per come posso anche per il ruolo che rappresento, di riscattare questa politica con l’impegno a non tradirla e a non deluderla. I sorrisi e i messaggi che mi sono giunti all’indomani dello straordinario successo elettorale ed anche della nostra festa di martedì scorso mi confortano e mi rendono più convinta che la politica e questo mio partito, tutto da costruire, possano assomigliare di più a noi. A noi che crediamo che la politica sia innanzitutto ricerca del bene comune, che rifuggiamo dall’interesse personale, che detestiamo lo stile volgare ed arraffone di “certi”politici, che vogliamo avere degli ideali per cui lottare, che amiamo la battaglia politica senza il compromesso ad ogni costo, che pretendiamo coerenza e trasparenza in chi ci rappresenta. A noi che amiamo la Patria perché ci commuove un tricolore, che sembra più bello quando sventola sul Sacrario del Grappa, sull’Ortigara, sul Pasubio, perché è la terra dei nostri padri ed è nostro dovere difenderla, perché l’inno nazionale, cantato a squarciagola martedì sera, ci fa sentire popolo, al di là delle generazioni, delle provenienze geografiche, delle storie personali di appartenenza, delle diverse posizioni o passioni. La mia campagna elettorale resterà indimenticabile per l’entusiasmo che ho trovato, in voi, che mi siete stati più vicino, ma anche tra la gente comune che si avvicinava ai nostri banchetti o nelle diverse occasioni con il sorriso. E’lì che abbiamo vinto, non solo una sfida elettorale, ma soprattutto una battaglia per il riscatto della politica. Ora teniamo vivo questo entusiasmo, che ho rivisto l’altra sera quasi ci trovassimo ad una festa di famiglia o tra amici, anche per le prossime sfide. Su tutte, quella per la costruzione di un Popolo della Libertà che, ripeto, deve assomigliare il più possibile a noi. Avviciniamo le persone e contagiamole con la nostra voglia di fare politica, di partecipare delle scelte che ricadono sulla nostra comunità, di dare coerenza ai principi e alle idee che ci legano, di dimostrare che sappiamo combattere per ciò in cui crediamo, ma che abbiamo bisogno di essere in TANTI. Ed infine GRAZIE di cuore perché avete aderito con generosità alla mia proposta di aiutare la Città della Speranza nella sua azione in favore dei bambini ammalati di tumore e della ricerca. Non ho voluto regali per il mio compleanno, ma vi ho chiesto di regalarmi ancora una volta la vostra fiducia con questo gesto d’amore per chi soffre e per quanti, buoni esempi poco pubblicizzati, nel silenzio e nella discrezione costruiscono il grande sogno della Città della Speranza. Abbiamo partecipato così anche noi! 7.000 euro in una serata dove amici della buona politica hanno fatto un gesto che fa di noi non solo persone migliori, ma buoni cristiani e generosi cittadini. Un bel modo di stare insieme….. Elena